In questa edizione primaverile di Giardini d’Autore i visitatori potranno scoprire tantissime piante ornamentali e collezioni botaniche uniche, ecco alcune anticipazioni:
UN GIARDINO CHE GUARDA AL CIELO
Wisteria (glicini), Campsis (Bignonie), Lonicera (Caprifogli), Hedera, Vitaceae (Viti ornamentali) e Hydrangeaceae (Ortensie) ecco le piante che puntano al cielo e abitano il giardino verticale proposto da Vivai Giani. Una delle aziende presenti fin dalla prima edizione di Giardini d’Autore. Una scelta audace la sua: produrre piante rampicanti e sarmentose. Una decisione nata dall’esperienza come giardiniere nei terrazzi e nei piccoli cortili torinesi in cui l’assenza di grandi aree e l’esigenza estetica di schermare pareti, cancelli o ringhiere ha fatto nascere l’interesse per questa tipologia di piante. Un lavoro di ricerca continuo per proporre al pubblico generi, specie e varietà ancora poco utilizzate nei giardini italiani ma di grande impatto ed effetto.
VENTO DI PRIMAVERA!
Mario Mariani, titolare del Vivaio Central Park ha abituato il pubblico di Giardini d’Autore e gli appassionati di giardinaggio a proposte davvero uniche e insolite. Oltre alla fantastica collezione di felci rustiche e piante insolite, per festeggiare l’arrivo della primavera nel suo stand sarà possibile trovare una collezione di anemone pulsatilla davvero particolare. Dal greco “anemos” significa vento, questa pianta infatti fiorisce nei luoghi battuti dai venti o meglio all’epoca dei venti della primavera.
LE PIANTE DELL’AMORE CARE AD AFRODITE
Tra le novità di questa primavera troviamo le Piante Afrodisiache proposte dal Vivaio Fratelli Gramaglia. La ricerca ininterrotta di questo vivaio ci offre ogni anno spunti e idee davvero curiosi.
Sin dai tempi più antichi l’uomo ha cercato tra le piante un aiuto per la propria esistenza, cercando di carpirne i segreti e destinandole a molteplici impieghi. Le piante sono utilizzate come nutrimento, come rimedi terapeutici e non da ultimo come potenziamento delle capacità sessuali. Piante che, sia in Oriente che in Occidente, si sono guadagnate la fama di “Piante dell’Amore” o meglio piante sacre ad Afrodite.
Nella ricerca di afrodisiaci l’uomo ha sperimentato piante di ogni ordine e da questa ricerca si è dedotto che in alcune famiglie i principi afrodisiaci sono più frequenti che in altre. In particolare nella famiglia delle solanacee. A questa famiglia appartengono potenti piante afrodisiache come la mandragola, il giusquiano, lo stramonio e la belladonna ma anche piante ben più conosciute come i pomodori, le patate, le melanzane ed i peperoncini.
CONOSCERE IL BAMBU’
“Il bamboo mi da molto, mi trasmette serenità, forza, mi ricarica continuamente. È li, presente, vivo e forte, non mi tradisce mai. Ho solo un rimpianto: non averlo conosciuto prima in tutta la sua pienezza e versatilità. “ Questo è ciò che si legge nella presentazione del vivaio Verde Bambù. Una collezione inedita presente per la prima volta a Giardini d’Autore. L’elenco delle proprietà del bamboo è davvero lunghissimo: la sua rusticità (resiste a temperature fino a – 30°), il suo elevato
assorbimento di anidride carbonica, la resistenza all’inquinamento del terreno, la capacità di ridurre l’impatto ambientale, la capacità di resistere agli incendi e ancora i mille utilizzi che se ne possono fare, lo rendono una pianta unica. Durante giardini d’Autore sarà un piacere scoprire la bellezza e i mille utilizzi di questa pianta grazie alla grande esperienza e conoscenza di Michele Carretta, titolare del vivaio Verde Bambù.
I FRUTTI DELL’OBLIO
Ugo Fiorini, titolare del Vivaio Belfiore, è oggi uno dei massimi esperti in materia di frutti antichi. La sua è una vera e propria passione che ha portato l’azienda a custodire nelle proprie terre oltre 1000 varietà di piante da frutto in via di estinzione. In questo “parco-vivaio” il termine biodiversità si concretizza nelle più svariate forme, colori e profumi di frutti moderni, antichi e storici come la mela “Orcola” del Botticelli oppure la mela “Decio” degli Antichi Romani e ancora il “Fico Africano” di Plinio il Vecchio. Sempre a Ugo Fiorini è attribuito il merito di aver ritrovato molte varietà date per estinte come il famoso “Fico Fetifero o Fico dall’Osso” dalla forma a pera e il frutto bicolore descritto nella Pomona del Gallesio (botanico dell’800) ed ormai dato per estinto.
Tra le chicche da scovare in questo vivaio unico nel suo genere: Le uve antiche della collezione medicea. Oltre 70 varietà di uva recuperate grazie ai dipinti di Bartolomeo Bimbi, pittore alla corte dei Medici e ancora le Antiche Susine europee, quesyìta collezione spicca per rarità e completezza. Tra le tante varietà prestigiose ricordiamo le Damaschine, la Basaricatta, il Ramasin, la Mirabella e la Verdacchia.
STORIE DI SICILIA
Forse uno dei vivai più particolari presenti a Giardini d’Autore, l’azienda agricola “Vivai Valverde” è infatti nata quasi per caso nel 1987, grazie alla passione per le piante dei fondatori. La particolarità del vivaio è quella di occuparsi quasi esclusivamente, della riproduzione di piante ormai dimenticate, piante belle e resistenti che caratterizzavano i giardini di Sicilia, cioè quelle piante che resistevano a tutto: alla siccità, al caldo torrido delle estati del sud e al rigido inverno. La ricerca dei titolari del vivaio è stata lunga e ancora oggi continua per rendere la collezione di “Piante erbacee perenni ritrovate nei giardini di Sicilia” sempre più completa. Le piante che popolano questa collezione hanno caratteristiche uniche che ben si adattano anche ai climi del nord.
ANTEPRIMA ASSOLUTA A GIARDINI D’AUTORE
Quest’anno in occasione dell’edizione primaverile di Giardini d’Autore la Società Italiana della Camelia presenterà in anteprima assoluta in Italia le Camelie Changii e Impressinervis.
La camelia Changii è una rara camelia scoperta nel 1984 in Cina nella provincia di Guangdong. L’area limitata dove C. Changii alligna allo stato spontaneo è di soli 4 km lungo il fiume Honghuatan ( che vuol dire bacino dei fiori rossi) vicino alla città di Yangchun. Per la somiglianza delle foglie e dei fiori alla azalea è chiamata comunemente Camelia Azalea. Possiede un fiore rosso brillante, può fiorire fuori stagione o addirittura lungo tutto l’arco dell’anno. L’unica specie all’interno del Genus Camellia che fiorisce tutti i mesi. E’ attualmente frutto di numerosi studi di ricerca che potrà portare a realizzare nuove cultivar con fioritura prolungata e rendere reale il sogno di avere camelie fiorite tutto l’anno. Secondo studi effettuati negli ultimi anni esistono ancora solo 1081 piante spontanee di C. Changii nel loro luogo d’origine dove è in serio pericolo di estinzione. La buona notizia è che il governo locale ha protetto tutte le piante di C. Changii in natura e costituendo un distretto di conservazione.
La camelia Impressinervis è una camelia gialla appartenente alla sezione Chrysantha scoperta nel 1979. L’areale di distribuzione sono le foreste sempreverdi nella contea di Longzhou nel sud della provincia cinese del Guangxi. Elevazione: 100-450 m. Le venature impresse in modo molto accentuato sulla superficie superiore della lamina fogliare di questa specie è molto attraente. La combinazione di bel fogliame e fiori gialli ha portato popolarità a questa specie fra i cameliofili di tutto il mondo. Questa specie è anche un potenziale fonte di creazione per nuove varietà a fiore giallo con fogliame attraente. Presso lo stand della Società Italiana della Camelia sarà presente Giuseppe Tamburini reduce da un recente viaggio in Cina che condurrà il pubblico di Giardini d’Autore nel fantastico mondo delle Camelie.














