Conversazioni sulle piante e sul giardino

Programma:
Sabato 22 settembre alle 11,30
Piante vecchie per giardini nuovi. O viceversa? 

Coordina: Paolo Tasini 

Intervengono:

Francesco Borgese

Nato a Catania, vive in Ortigia a Siracusa e ha studio a Valverde (Ct). Laureato in scienze e tecnologie agrarie “Gestione dei Sistemi Agro-Ambientali” presso l’Università degli studi di Catania, ha conseguito il Master Internazionale di II livello in “Landscape design and planning in the Mediterranen area” presso la scuola Superiore di Catania. Ha lavorato a Firenze con Mariachiara Pozzana al restauro di importanti giardini storici sia pubblici che privati. Fondatore dello studio di Architettura del Paesaggio “SciaraNiura Landscape Architecture Studio”, attraverso il quale esercita l’attività di agronomo e paesaggista. Lavora in collaborazione con altri professionisti occupandosi in particolare di progettazione di spazi verdi pubblici, privati e industriali con particolare riguardo al restauro e gestione di giardini storici. Il lavoro e la ricerca dello studio si orientano intorno a un principio di intervento nel paesaggio rispettoso delle regole mirate alla conservazione della natura, dei luoghi, e della loro ecologia. Attualmente lavora a un progetto di ristrutturazione e riconversione di un’azienda agricola agrumicola da destinare ad agriturismo, al restauro di un giardino storico, alla ricostituzione di un giardino per una villa storica alle pendici dell’Etna.

Ester Cappadonna

Ester Cappadonna è nata a Catania vive e lavora a Valverde. La sua formazione agraria è ben riassunta da lei stessa nella prima pagina del catalogo dei Vivai Valverde, da lei condotto, edito per i 25 anni dalla sua nascita: «Una terra quasi abbandonata, prossima a essere invasa dai rovi; i ricordi di una bambina che passava le vacanze estive a fare “esperimenti vegetali” e che seguiva a ogni passo il papà che, con la zappa in mano, andava “a girare l’acqua” che scorreva lungo la “saia” fatta di pietra vulcanica e terracotta; il desiderio di non fare svanire nel nulla le ore passate sotto il sole cocente e le notti aspettando che le conche degli aranci si riempissero d’acqua, perché non inventarci il nostro vivaio sarebbe significato questo. Certo il mio papà non riconoscerebbe più la sua terra; poco è rimasto del suo lavoro ma di sicuro sarebbe felice di vedere ancora vivo quello che molti dei nostri visitatori definiscono un angolo di paradiso. Un fazzoletto di terra, circondato ormai dal cemento, dove l’uso di antiparassitari e dei concimi chimici è ridotta al minimo, dove l’erba si leva a mano e non con i diserbanti. L’Etna fa da quinta in mezzo ai fichi d’india e alle palme, la prima cosa che io e mio marito Francesco abbiamo seminato nel 1987. Da allora è passato molto tempo; all’inizio le idee su cosa produrre non erano molto chiare, l’unica certezza era che ci affascinavano le vecchie piante abbandonate sui terrazzi e nei giardini, quelle cioè che resistevano a tutto: la siccità e il caldo torrido in estate e il freddo in inverno. Se avevano resistito alle erbacce, alle incurie e all’abbandono perché non riprendere la loro coltivazione? Così abbiamo iniziato una ricerca lunga e difficile, che ancora ora continua per rendere la nostra collezione “Piante erbacee perenni ritrovate nei giardini di Sicilia” più completa».

Mario Mariani

Dopo una quindicina d’anni di attività nel vivaio-garden center di Saronno, Mario Mariani nel 2011 ha trasferito il suo Central Park a Galliate, in provincia di Novara, in un terreno pianeggiante all’interno del Parco del Ticino e del Lago Maggiore, a 10 minuti dal centro di Novara e a mezz’ora da Milano. In questi anni, oltre all’attività di giardiniere e progettista di giardini, ha creato alcune importanti raccolte di piante da ombra (di cui almeno 150 felci), orchidee terricole, Graminacee, piante da roccera da ombra e da sole, querce e cespugli insoliti. Agronomo di formazione, Mario è in grado di offrire competenze sia in campo botanico che paesaggistico, il tutto perfettamente espresso nel giardino personale (di prossima pubblicazione su Gardenia) in cui ha ripreso, tra l’altro la vegetazione delle spianate sassose della Valle del Ticino.

Filippo Piva

Laureato in Scienze Agrarie a Bologna con una tesi in “Paesaggistica, Parchi e Giardini”, approfondisce le tematiche inerenti al paesaggio frequentando il corso “Land Use Policy” presso la University of Edinburgh, il corso di perfezionamento post-laurea “Progettazione del verde negli spazi urbani” presso l’Università di Milano, il “Landscape Design – seminar and workshop” organizzato a Radicondoli dall’Istituto Europeo di Design di Milano. Libero professionista dal 1997, socio Aiapp di cui è Vicepresidente della Sezione Triveneto Emilia-Romagna e rappresentante per il Comitato Scientifico del SUN (Salone Internazionale dell’Esterno), socio Aipin (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica). E’ stato consulente per il verde pubblico del Comune di S. Arcangelo di Romagna e membro in qualità di esperto del Comitato Tecnico Scientifico della Rep. di San Marino. Collabora alla docenza nel Laboratorio di Sintesi di Laurea “Archeologia e progetto di architettura” presso la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena dell’Università di Bologna per gli aspetti paesaggistici della materia. È uno dei fondatori di millepapaverirossi (Associazione culturale per la divulgazione della conoscenza del patrimonio paesaggistico). Tra i progetti realizzati negli ultimi anni il Parco Laiala a Serravalle, il parco urbano di S. Arcangelo di Romagna, il Parco degli Ulivi di Falciano, la sistemazione dell’area a vincolo paesaggistico di Torraccia, la sistemazione a verde del World Trade Center di S. Marino e dei Giardini dell’Alba a Riccione, oltre a numerosi progetti di parchi e giardini privati. Diversi suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di settore e in volumi specialistici. Insieme a un gruppo di colleghi, ha dato vita allo studio PAMPA Progetto Ambiente Paesaggio dove si occupa di progettazione paesaggistica di spazi pubblici e privati, analisi e progettazione ambientale, valutazione d’impatto ambientale, forestazione, ingegneria naturalistica, fitodepurazione, viabilità alternativa, didattica ambientale.

PARLARE VERDE

Parlare Verde è un format creato dall’Associazione “Maestri di Giardino” a cura di Marinella Mandelli e Daniele Mongera. Professionisti del verde vengono chiamati a conversare su temi botanici e/o progettuali di interesse generale. Gli incontri hanno un carattere informale, in grado di valorizzare lo scambio di esperienze e competenze e di tradurle in informazioni pratiche e d’ispirazione per il pubblico in ascolto.

 

Associazione Maestri di Giardino: http://maestridigiardino.com/